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L’IS, Stato Islamico nato nel 2004 come ISI, è un gruppo jihadista attivo nel nord della Siria e dell’Iraq che si sta estendo anche verso la Turchia. Nello scorso giugno il suo leader, Al Baghdadi, si è autoproclamato califfo di tutti i musulmani del mondo e vuole l’applicazione fondamentalista e integralista del Corano; questo significa che aspira ad una società basata interamente sulla religione, quindi sul Corano, e il ritorno alla pienezza originale dell’Islam. Perseguitano persone e popolazioni di diversa religione, in particolare i cristiani ai quali hanno imposto di abbandonare le città e i propri beni o di pagare una tassa di protezione. Sono arrivati a compiere numeriosi crimini contro l’umanità mediante massacri e stragi. Questo accanimento è anche rivolto agli stessi musulmani sparsi per il mondo e che non seguono il volere del califfo oppure che hanno rapporti con persone di un’altra religione. Grazie ai controlli estesi, l’IS riesce a ricavare dalle sue brutalità e dalle risorse territoriali il denaro necessario a vivere senza aiuti di stati stranieri favorendo così una maggiore coesione interna. L’ONU non lo riconosce come stato ufficiale e ne fa riferimento come gruppo terroristico, dichiarandone il più alto livello di emergenza sotto il profilo umanitario; gli stati membri stanno intervenendo con forze armate di terra e aria.
L’abolizione di musica, arte, filosofia, sociologia, psicologia, storia ed educazione ad una religione diversa dall’islam è stato il primo cambiamento che l’IS ha imposto nella scuola; sono materie considerate “pericolose” poichè sono quelle che ci inducono a pensare e ad esprimere liberamente il proprio pensiero, cosa che il califfo vuole assolutamente evitare. Vengono tenute le materie come fisica, matematica, chimica e scienze anche se con qualche limitiazione; promosso è invece l’inglese volto ad allevare un generazione in grado di girare il mondo. Compare un completa separazione tra maschi e femmine nelle classi con insegnati solo dello stesso sesso. Inoltre le lezioni saranno sospese in occasione delle cinque preghiere quotidiane.
Chiunque agirà contro il volere del califfo o non sarà d’accordo con quanto espresso da questo, verrà severamente punito, con pene che portano anche alla morte. La religione riveste il ruolo fondamentale in questo stato e regola ogni singola cosa con leggi severe ed anche opprimenti.
Ci chiediamo come cresceranno questi ragazzi, con quale mentalità affronteranno il mondo e quale rapporto creeranno con il resto del mondo; certo le aspettative sono un po’ preoccupanti e non molto positive, resta la speranza di riuscire a creare un rapporto con questa realtà portandola fuori da una mentalità troppo chiusa.

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Categories: Attualità

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