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Un libro nasce dalla volontà di dire qualcosa, e la scelta di farlo attraverso una storia. Una storia in cui personaggi, emozioni, colori, sentimenti, luoghi e sfumature si mescolano e s’intrecciano e ci accompagnano lungo una trama vibrante e intensa. Perché tutti i libri, tutti, vogliono dire qualcosa: vengono scritti perché si ha qualcosa da dire. Così è nato anche “Media Nocte”. Sotto un altro nome, senza un vero e proprio aspetto; all’epoca c’era solo un piccolo seme. C’erano tante parole, ed era stato fecondato dal nulla, non aveva neppure una trama; era solo una storia, priva di un finale. Sono stati necessari tempo, voglia, ispirazione, passione – soprattutto tempo – per crescere, ma un po’ alla volta ha iniziato a poter essere chiamato “libro”, come meritava. Ora, a qualche anno di distanza, io, la ragazza con chiavette usb piene di file incompleti, agende e quaderni zeppi di racconti e appunti e sogni e idee, il blocco note del cellulare straripante di frasi svolazzanti e pensieri tortuosi, ho finalmente stretto tra le mani il primo passo verso la realizzazione del mio sogno. Ho potuto concretizzare che, come ci viene detto, “tutto è possibile se ci credi”. E ho paura, sapete. Ho paura, vivo nell’incertezza, vivo nell’insicurezza, ma non demordo. Ogni notte trascorsa davanti allo schermo di un computer, ogni ora rubata allo studio, ogni attesa dell’autobus a scrivere su un pezzo di carta o sul cellulare, mi ripeto che nessuno può impedirmelo, che sognare è un diritto, e se il mio sogno è scrivere e dire agli altri ciò che penso tramite una storia, allora devo farlo, punto. Ho scelto di partire dalla via più semplice: un racconto di fantasia. A molti può non piacere, altri potrebbero rimanere attoniti di fronte alla sua lunghezza (516 pagine), ma non spaventatevi e non siate scettici: non si tratta di un concentrato di Twilight, Shadowhunters e Hunger Games con arzigogolati ghirigori, e non si tratta di un rifacimento del vecchio copione ma neanche di una storia completamente nuova. È solo un romanzo, che certo non può concorrere con le opere degli scrittori italiani per eccellenza, un romanzo che deve essere oggetto di critiche e consigli, perché senza le critiche e i consigli la vita cosa sarebbe? Tuttavia, ritengo doveroso specificare che è anche il prodotto di un’adolescente come voi, di una ragazza che ha deciso di spendere se stessa in un sogno, e che ha scelto di farlo così. Di cosa parla questo romanzo, vi chiederete? Eccovi un riassunto veloce: Destiny Bryant ha sedici anni, e fa parte di una famiglia di Ribelli. Questi hanno il compito di tenere sotto controllo il Popolo delle Ombre, l’insieme di tutte le creature della notte che si nutrono di energie umane. Da un po’ di tempo sono impazzite, e perciò devono essere affrontate: ma il Bene può davvero sconfiggere il Male? Può davvero annientare definitivamente l’opposto della medaglia? Bene e Male coesistono, così come Amore e Odio: non l’uno oscura l’altro, ma l’uno compensa l’altro. Bisogna solo ritrovare l’equilibrio.
Insomma, siete lettori fanatici? Avete amici/parenti/conoscenti a cui piace leggere? Dovete andare ad un compleanno e non sapete cosa regalare al festeggiato? Avete voglia di un diversivo per occupare il tempo libero? Media Nocte è adatto a qualsiasi età. Venite a trovarmi nella pagina Facebook: www.facebook.com/medianocte, dove potete seguire le news e trovare la trama completa e molte altre informazioni, oltre al link del sito in cui è possibile acquistare il romanzo (disponibile in Lulu.com e Amazon.it). Se avete domande – come è giusto che sia – mi trovate in Facebook, Twitter, Google, YouTube, Tumblr, Blogspot. Chiedete l’amicizia, mettete un like o un follow, condividete, invitate i vostri amici… ho bisogno di farmi conoscere. Vi aspetto.

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Categories: Scuola

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