CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on TumblrEmail this to someoneShare on LinkedInPin on Pinterest

L’Italia è il paese con più patrimonio artistico, storico e architettonico al mondo. Ad affermarlo è l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) che riconosce a gran parte di questa nostra ricchezza lo status di Patrimonio dell’umanità.
Il Veneto fa la sua parte in questo primato essendo la meta più ambita dai turisti da decenni ormai, principalmente per le città d’arte ma non solo: abbiamo quindi Venezia esempio raro di città costruita su più di cento isole diverse, Verona che vanta due millenni di storia ricca di arte, la nostra Abano che ospita le terme famose di tutta Europa e così via.
Spesso però alcuni tesori rimangono nascosti, lontani dalla notorietà comune rischiando così di venir dimenticati ed abbandonati; un esempio è il Castello del Catajo a Battaglia Terme.
Cos’ha di particolare questo castello?
La caratteristica peculiare di questo castello è che non è stato costruito in epoca medievale, come ci si potrebbe aspettare, bensì nel XVI secolo, al culmine del rinascimento. È dunque un incrocio tra una villa principesca ed un castello; questo è dovuto alla professione dei primi proprietari, gli Obizzi, che essendosi arricchiti con la guerra da mercenari desideravano mettere in mostra la propria ricchezza costruendosi un’abitazione monumentale ed insolita oltre che legata alla guerra.
Il nome “Catajo” fa riferimento al luogo dove sorge la Ca del Tajo ovvero “la tenuta del taglio”, con possibile riferimento allo scavo del Canale di Battaglia che tagliò a metà molti appezzamenti agricoli; esiste tuttavia una leggenda che lega il nome del castello con quello che i medievali davano alla Cina: Catai. Pare che questa leggenda sia nata per attribuire un’aria misteriosa al castello e alla famiglia Obizzi, facendo presumere un possibile collegamento con il Catai, che al quel tempo era vista come una terra di meraviglie.
Dopo l’estinzione degli Obizzi, il castello diventò la residenza estiva della casata degli Este-Asburgo. Interessante è che Francesco Ferdinando, erede al trono dell’Austria-Ungheria, quando fu assassinato fosse aspettato proprio al Catajo dove si stava organizzando una festa in occasione del suo arrivo.
Dopo la prima guerra mondiale il castello passo in mano allo Stato Italiano che successivamente lo vendette a privati.
A partire dal 2016 il castello è stato acquistato da una società trevigiana che si è e si sta occupando di ristrutturarlo e promuoverlo come luogo dove organizzare eventi, celebrare matrimoni ma anche per visite scolastiche e non.
Per altre informazioni visitare http://www.castellodelcatajo.it/

P.S: Suggerimento di categoria: tesori nascosti

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on TumblrEmail this to someoneShare on LinkedInPin on Pinterest
Categories: Territorio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *