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Qualche settimana fa il professore di italiano ci ha assegnato un compito.
Esso consisteva nello scrivere ciò che avremmo fatto se avessimo avuto gli
stessi poteri ‘magici’ del protagonista del brano che avevamo letto in classe.
Io, avendo troppi pensieri per la testa, sono finita dal parlare di quello che
avrei fatto se avessi avuto dei poteri, all’esprimere opinioni riguardanti
tutt’altro argomento. Vorrei farvelo leggere. ‘[..] Userei i miei poteri per
aprire gli occhi alle persone, per farle uscire dalla convinzione che con i
soldi si possa comprare tutto. Cercherei di capire anche cosa accade dopo la
morte.Vorrei scoprire il senso della vita. Perchè viviamo, perchè amiamo,perchè
siamo stati creati se siamo destinati a morire? Non ho mai capito il senso di
tutto questo. Nasciamo per vivere una vita, che magari neanche ci piace, o se
ci piace succede qualcosa per ricordarci che noi non siamo nulla rispetto al fato,
al destino o alla morte. Dopo una vita più o meno lunga, più o meno difficile,
moriamo, senza lasciare tracce della nostra esistenza se non ai nostri figli o ai
nostri nipoti. E dopo che anche loro saranno morti, di noi non resterà niente,forse
solo un documento all’anagrafe con sopra scritto il nostro nome e cognome,ma niente
di più. Non rimarrà nulla di quello che abbiamo fatto,detto o pensato. Non rimarrà
nulla neanche del nostro corpo perchè si decomporrà fino a diventare un tutt’uno con
la terra. La stessa terra senza la quale non saremmo mai nati. Nasciamo dalla terra
per poi tornare ad essa. Si, userei i miei poteri per capire che senso ha soffrire
tutta la vita se poi siamo destinati a morire. Aprirei gli occhi a tutti, perché
nonostante ci vediamo benissimo, la nostra conoscenza è limitata da qualcuno che in
realtà non vediamo , ma che ci copre gli occhi in modo da potersi ‘arricchire’ alle
nostre spalle, e noi come fessi ci caschiamo tutti. Come rinchiusi dentro una cupola
di cristallo,che non si può rompere,se non con la conoscenza. Ed è questo quello che
ci frega,perchè siamo troppo superficiali,troppo pigri per conoscere. Se solo ci
fermassimo di più ad osservare il mondo che ci circonda senza semplicemente viverci
come se ci fosse tutto dovuto, riusciremmo ad uscire da questa cupola di cristallo.
Ci fermiamo alle apparenze anche se tutto ciò che ci circonda racchiude un mondo
bellissimo e tutto da scoprire. Ma purtroppo siamo tutti impegnati a seguire la massa,
rincorrendo la ‘fama’, alla ricerca disperata di rimanere, anche solo come un lontano
ricordo, nella mente di qualcuno. Quando invece dovremo fermarci, guardarci intorno e
prendere una strada totalmente diversa da quella che tutti seguono. Trovare la nostra
strada in modo da poter dire ‘ Ho davvero vissuto come ho voluto io’. Trovando la
nostra strada, solo allora potremmo morire senza il rimpianto di non aver lasciato un
ricordo nelle menti altrui, perchè avremmo dedicato quel poco tempo che ci è stato
concesso solo a noi stessi.[..]’

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Categories: Scuola

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