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Molte denunce sono state mosse contro i giganti del web in quest’ultimo periodo a fronte dei numerosi attacchi terroristici. Molte famiglie, vittime di attentati, in tribunale hanno fatto presente che i social non fanno altro che accrescere la diffusione del terrorismo nel mondo, ma le accuse erano state respinte fino ad oggi grazie ad una legge che non riteneva gli editori on line responsabili dei contenuti generati dai loro utenti. Tuttavia il problema è più che lecito, difatti in Germania stanno cercando di attivare una legge che tuteli le informazioni che transitano tramite i social.

Quanto è effettivamente grave questo problema? Oggigiorno Facebook e YouTube, per citare alcuni esempi, sono stati usati largamente da terroristi, quali i Daesh, per diffondere ideologie e video inerenti il loro credo. Inoltre i social offrono a molti gruppi terroristici la possibilità di arruolare nuovi affiliati, e di diventare sempre più grandi e forti.

Cosa si dovrebbe fare quindi a fronte di questo problema? Sicuramente tutelare le informazioni e i video che i terroristi diffondono, cancellandole, sarebbe un buon inizio e porterebbe all’emarginazione delle loro credenze estremiste. Ciò non sarebbe sufficiente per fermare il terrorismo, ma bandire l’utilizzo dei social come mezzo propagandistico li indebolirebbe, rendendoli meno numerosi.

Tuttavia i social network non devono essere demonizzati, sono oramai parte integrante della nostra società e delle nostre abitudini, e offrono un ottimo mezzo di comunicazione che tuttavia, come abbiamo visto, ci si può ritorcere contro.

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Categories: Attualità

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